CanzonierePETRARCA, Canzoniere e Trionfi miniatoFrancesco Petrarca, Canzoniere, Trionfi Venezia, Vindelino da Spira, 1. H 1. 27. 53 BMC V, 1. IGI 7. 51. 7 Decorazione Antonio Grifo. Brescia, Biblioteca Civica Queriniana, Inc. G V 1. 5. Il libro di propriet della Biblioteca Civica Queriniana di Brescia. PETRARCA MINIATO di Vindelino da Spira PDFCartaceo, 4, ff. I membranaceo, 1. Canzoniere' title='Canzoniere' />Ornamentazione due frontespizi interamente decorati allinizio del Canzoniere e dei Trionfi numerosissime illustrazioni del testo poetico, di dimensioni varie, in quasi tutte le pagine dellincunabolo. Queriniana. Il ricchissimo apparato decorativo e il corredo esegetico, che fanno di questo esemplare un unicum nelleditoria petrarchesca del secolo XV, sono stati recentemente attribuiti ad Antonio Grifo, personaggio dai connotati storici ancora imprecisi, ma di sicura origine veneta, rimatore e verseggiatore cortigiano, vissuto a cavallo dei secoli XV e XVI. Il volume appartenne ai fratelli Giulio Antonio 1. Paolo Gagliardi 1. S. Filippo Neri presso S. Maria della Pace in Brescia e, dopo le soppressioni del 1. Biblioteca Queriniana. Il sonetto Pace non trovo et non da far guerra, collocato alla posizione 134 del Canzoniere di Petrarca, si caratterizza per luso insistito di. Il recente restauro 1. Istituto centrale per la Patologia del Libro di Roma ha appurato la caduta di un bifolio 1. Trionfo della Morte al Trionfo della Fama, di due bifoli e di un foglio nel quaternione finale, dal v. Il canzoniere, anticamente canzoniro catalano canoner, occitano canonir, galiziano e portoghese cancioneiro, spagnolo cancionero, nasce con la letteratura. Nico Canzoniere, Oliveoil Extra Vergine from Kreta, Tsikalaria, Tek, Bauhallengasse 5, 8004 Zurich. Francesco Petrarch, who he was, what he did, his writings, letters and poems. Canti con la lettera s. Francesco Petrarca, Canzoniere, Trionfi Venezia, Vindelino da Spira, 1470 H 12753 BMC V, 154155 IGI 7517 Decorazione Antonio Grifo. Brescia, Biblioteca Civica. Trionfo del Tempo al v. Trionfo dellEternit, oltre che alla caduta di numerosi fogli singoli nei fascicoli precedenti. La singolare rarit dellincunabolo consiste nella sua straordinaria decorazione, praticamente senza soluzione di continuit dalla prima allultima pagina. Il Canzoniere queriniano sembra essere infatti lunico in cui ogni componimento appaia corredato da una propria illustrazione, per quanto di non altissimo spessore qualitativo ed opera di un miniatore dilettante. Eppure proprio la dimensione cortese e moderna dellautore che sostiene larguto e concettoso commento figurato, ricco di immaginose invenzioni, di gustose trovate e brio narrativo che trasfigura in racconto galante cavalleresco linteriore esperienza amorosa del poeta. E in questo scenario di rarefatta imagerie cortigiana che si dipana, entro sfondi di amenissima verzura, la schermaglia amorosa tra Laura e Francesco, raffigurato come un giovane canonico sempre accompagnato dal triplice attributo del libro trafitto da una freccia e avvolto dalle spire di un serpentello, argutissima metafora del poeta petrarchescamente colpito dallo strale damore e tentato dal serpente della lussuria. Spesso anzi la figura del poeta sostituita dal suo simbolo geroglifico che appare animato e cui affidato il compito di inscenare con Laura il dramma damore dapprima vispo e audace nelle rime in vita, che iniziano sempre con un ramo di lauro intrecciato alla prima lettera, e fattosi poi mesto e solingo nelle rime in morte dove anche il ramoscello si seccato. Il potenziale immaginifico della poesia petrarchesca sapientemente sfruttato dal Grifo, il quale non si lascia sfuggire preziosi suggerimenti quando lattacco del componimento unimmagine stessa Passa la nave mia colma doblio, Movesi il vecchierel canuto e bianco, o quando contiene spunti di grande suggestione poetica. Cos in Chiare fresche e dolci acque appare una sensuale Laura immersa nelle acque del Sorga, o nella canzone Nella stagion che 1 ciel rapido inclina ci sentiamo emotivamente coinvolti davanti alla stanca vecchierella pellegrina, allavaro zappador o al pastore che ricovera il gregge. Altre volte attento a dar forma alle immagini pi fantastiche che la poesia petrarchesca possa suggerire, come nella canzone Qual pi diversa et nova, dove si compiace nel descrivere come in un bestiario medievale la fenice che rinasce dal suo rogo, il mitico catoblepa che uccide con lo sguardo, la roccia calamita che attrae a s le navi e le favolose fontane del Mezzogiorno e dellEpiro. La serrata indagine di Giordana Mariani Canova, di cui qui sostanzialmente si riassumono le conclusioni e cui si rimanda di necessit per una esauriente trattazione delle molteplici problematiche, ha portato al riconosci mento di Antonio Grifo quale autore delle illustrazioni e del commento. Il Grifo, veneziano di nazione ma bandito dalla Repubblica per un crimine sconosciuto, condusse vita avventurosa al seguito di Roberto Sanseverino e dei suoi figli Antonio Maria, Galeazzo e Gaspare. Uomo di lettere e di torneo, esperto di mode e di spettacoli, fu assiduo frequentatore delle pi eleganti corti padane. Canzoniere' title='Canzoniere' />Nel gennaio 1. Milano al seguito dei Sanseverino, per le nozze del Moro con Beatrice dEste. Testimone deccezione, Leonardo ricorda messer Antonio Gri venetiano chompagno dAntonio Maria Sanseverino, per il quale aveva disegnato un costume a piumaggi dorati con occhi di pavone in occasione della giostra organizzata da Galeazzo Sanseverino per le nozze ducali. Del suo ruolo di letterato e poeta presso la corte sforzesca ci informa invece Vincenzo Calmeta, segretario della duchessa Beatrice, che ricorda la apprezzata lectura Dantis di uno Antonio Grifo huomo in quella facult prestantissimo. Attitudine allesegesi dantesca che non ci sorprende affatto, visto che il Grifo anche commentatore e illustratore in forme del tutto simili al Petrarca queriniano di una Commedia oggi alla Casa di Dante a Roma. Game Ceo City here. Non ancora identificata con certezza sarebbe invece la dama committente quellAlma Minerva e Altissima Madonna cui lesemplare doveva essere dedicato. Scartata definitivamente lipotesi della regina di Cipro Caterina Cornaro Baroncelli, 1. L, la studiosa identifica nella cerchia di influenti protettori dei Sanseverino la possibile destinataria dellopera, che potrebbe dunque risultare Isabella dAragona, nipote di Ferdinando I re di Napoli andata sposa a Giangaleazzo Sforza nel 1. Eleonora dAragona, figlia di Ferdinando e sposa di Ercole I dEste, o la di lei figlia Beatrice sposa del Moro e duchessa di Milano dal 1. Non pare ad ogni modo che il dono giungesse mai a destinazione, e tuttavia il tono di gaia frivolezza, larguzia un po piccante delle illustrazioni e il gusto agghindato per la moda, sembrerebbero meglio adattarsi al clima galante della corte sforzesca, per la quale dunque lincunabolo, dopo aver ricevuto una prima decorazione nel frontespizio in tempi vicini alla stampa 1. Grifo nei primi anni novanta. Bibliografia Moretti, 1. Olschki, 1. 91. 4 1. Il Canzoniere miniato, 1. Baroncetli, 1. 93. Kunstschrtze, 1. Donati, 1. Baroncelli, 1. IV, 3. Mariani Canova,1.